Escursione dai Frassitelli a Crateca: L’Ischia rurale ed enogastronomica

Se c’è un luogo dove vivere la natura incontaminata, quello sicuramente è Ischia. Un luogo autentico, pieno di punti panoramici, sentieri silenziosi e stupendi. Per questo da diverso tempo, la Proloco di Panza, e tante altre associazioni sul territorio stanno lavorando duro per portare al giusto splendore la manifestazione “Andar per sentieri”.

“Andar per Sentieri”

Si tratta di una manifestazione organizzata nella seconda metà di settembre, dove la pro loco insieme alle guide esperte del CAI di Ischia e dell’associazione Nemo, portano i turisti sui bellissimi sentieri dell’isola. I turisti potranno camminare sui percorsi di Panza, come la baia della Pelara e la bocca di Tifeo. Potranno poi scoprire l’affascinante escursione da Fiaiano a Buonopane, o il sentiero dell’Allume. Questo sentiero è famoso perché, per circa due secoli veniva utilizzato per estrarre l’alunite, minerale usato per produrre l‘allume di rocca.

Ma l’escursione che voglia presentarvi oggi è l’itinerario da Frassitelli a Crateca, ovvero da Serrara Fontana a Lacco Ameno. 

 La storia

Queste zone, come tutta Ischia sono parte di una caldara vulcanica sottomarina e, il monte Epomeo non è un vulcano in senso classico ma il risultato di un lento innalzamento del materiale piroclastico tufaceo. 

Per questo si pensa che il tufo abbia questa colorazione verde per la sua provenienza dal materiale piroclastico, prima immerso nel mare e poi riaffiorato in migliaia di anni. 

Proprio in località Frassitelli, il tufo è presente in grandi quantità e proprio un arco di pietra verde, segna l’inizio del sentiero in salita. Da lì si arriva alla Pietra dell’Acqua, un altro grande blocco tufaceo che venne utilizzato dai contadini per crearne una cisterna per l’acqua. 

Questi, pendii pieni di tufo verde, per centinaia di anni vennero coltivati a vite e a grano, e quest’ultimo veniva utilizzato a Lacco ameno dalle ricamatrici locali per farne ceste, borse e cappelli. 

Questa grande attività di agricoltura, si può ben vedere, durante l’escursione, dai famosi muri a secco per i terrazzamenti presenti in tutto il territorio insieme alle “fosse della neve”, utilizzati per la conservazione del ghiaccio. 

Il sentiero

L’itinerario parte da Frassitelli, una selva di piccole acacie che attraversa tutta la costa sud-occidentale di Ischia e regala un panorama unico al mondo. 

Questa parte di escursione comprende la piccola frazione del Ciglio, a Serrara Fontana, fino al porto di Forio. 

Dopo gli splendidi frassitelli, ci immergiamo subito in un bosco di castagni a 600 metri s.l.m., detta Falanga. Anche qui è possibile subito notare l’intensa attività contadina dell’antica Ischia con tanti blocchi di tufo, interamente scavati per essere utilizzati come legnaie, cisterne e ricoveri vari. 

Subito dopo arriviamo in località Fango, dove c’è un grande ritorno alla terra da parte delle tante aziende agricole della zona. Si tratta di un luogo, dove il turismo enogastronomico, sta crescendo molto, proponendo un’accoglienza in abitazioni rurali e autentiche. 

Nell’ultima parte, ci troviamo di fronte alla parte più impegnativa del percorso, che ci porterà fino a Crateca. Dopo la traversata del bosco, il paesaggio cambierà rapidamente, portandoci in una zona che testimonia l’attività vulcanica dell’isola. 

Qui, infatti troveremo fumarole e stufe naturali, tipiche di Ischia e delle sue attività idrotermali.

Tenuta Crateca 

Finalmente è ora della discesa verso Crateca. Questa parte di sentiero è di nuovo all’interno di un bosco di macchia mediterranea con eriche, pini, mirti e tantissima biodiversità. Dopo questa parte, è l’ora di rifollarciricaricarci con i prodotti tipici e le pietanze da gustare a tenuta Crateca. Uno dei tanti luoghi, della rinascita di Ischia grazie al turismo enogastronomico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

[]